La Comunità dei Gesuiti a Trieste




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    Chi Siamo

  La presenza nella nostra città della Compagnia di Gesù — fondata nel 1540 da Sant’Ignazio di Loyola — risale all’inizio del XVII secolo, quando giunsero a Trieste dalla Boemia, in fuga dalla guerra dei Trent’Anni, due padri gesuiti, Joseph Metzler e Gregorius Salateo. Chiamati e favoriti nel loro apostolato dalla casa regnante degli Asburgo, numerosi loro confratelli erano all’epoca già stanziati nelle zone limitrofe: a Lubiana (dal 1597), a Klagenfurt (dal 1604) e a Gorizia (dal 1615); successivamente anche a Fiume, a partire dal 1624. Fino alla soppressione dell’ordine, avvenuta nel 1773 con il breve Dominus ac Redemptor di papa Clemente XIV, i gesuiti operarono nella chiesa di Santa Maria Maggiore, offrendo ai fedeli predicazioni in tre lingue ed altre proposte spirituali, tra le quali i noti Esercizi ignaziani, che ancora oggi costituiscono un servizio rivolto all’intera diocesi.

Sin dalle sue origini, alla Compagnia di Gesù si deve la fondazione di numerosi istituti poi divenuti patrimonio dell’intera comunità civile: tra essi vale la pena menzionare la Scuola Nautica, frutto dello spirito intraprendente di padre Francesco Saverio Orlando, che all’epoca fu una delle poche esistenti in Europa e la prima all’interno dei vasti territori dell’impero. Ristabilita da papa Pio VII nel 1814, la Compagnia ritornò però a Trieste appena nei primi anni del Novecento per volontà del vescovo di origine viennese Francesco Saverio Nagl, ed i padri si stabilirono in via del Ronco dove tuttora ha sede la loro casa.

Oggi la comunità è composta da sette sacerdoti e da due fratelli, Federico Masiero e Giovanni Battista Pozzobon.
Giunto a Trieste lo scorso ottobre, il superiore, nonché parroco, è padre Roberto Boroni.

La XXXIV Congregazione generale della Compagnia di Gesù poneva come obiettivo di una parrocchia “gesuitica” quello di «seguire le linee della Chiesa locale», facendo «proprie anche le priorità apostoliche della Compagnia», ed è in tale direzione che si muovono i sacerdoti che più da vicino animano — oltre al parroco già nominato, vi sono i padri Ottorino Soldà, Rocco Baione e Luigi Zanettin — la vita della comunità parrocchiale; questa — proseguiva il Decreto 19 della sopracitata Congregazione — si «riunisce per celebrare le sue gioie, le lotte e le speranze fondata nell’Eucaristia, nella Parola e negli altri sacramenti», ed è chiamata così a diventare “evangelizzata e evangelizzatrice”, capace di essere strumento di riconciliazione e di vicinanza soprattutto ai poveri.
 


Da un articolo di Marco Ravalico per Vita Nuova, 3 giugno 2010.

parroco 
p. Stefano Fossi S.I.
 
sacerdotip. Silvio Alaimo S.I.
p. Luigi Zanettin S.I.

p. Daniele Ferrero S.I.


p. Luciano Larivera S.I.

p. Stefano Del Bove S.I.
 
fratelliGiovanni Pozzobon S.I.